Il manuale del Salary Cap

5) COME SI ESPANDE L’NBA?

La NBA può decidere, quando negozia un accordo collettivo, di aumentare il numero di squadre in NBA.

La nuova (o le nuove) squadra/e faranno un Expansion Draft scegliendo tra i giocatori delle altre squadre già facenti parte della lega; le squadre possono decidere di “proteggere” al massimo otto giocatori (inclusi i RFA) per far sì che non siano presi al Draft dalla nuova squadra. Gli UFA non possono essere né protetti né scelti al Draft dal nuovo team.

Altre due regole:

  • Questo Draft deve farsi prima del Draft vero e proprio della NBA;
  • Ogni squadra può perdere al massimo un giocatore: nel caso accadesse, riceverebbe una Trade Exception del valore pari allo stipendio del giocatore perso se “over the Cap”.

Poi comunque ci si può sempre mettere d’accordo con la nuova squadra se non si vuole perdere nessun giocatore (per esempio gli si potrebbe elargire una scelta in cambio della non-scelta di un loro giocatore).

Gli Expansion Teams devono avere lo stesso limite salariale e le stesse eccezioni delle altre squadre tranne:

  • Il primo anno di gioco: il limite fissato dal Salary Cap il primo anno è l’80 percento del limite standard (il Salary Floor, comunque, rimane sempre il 90 percento del Salary Cap); i giocatori scelti nell’Expansion Draft, se vengono tagliati prima dell’inizio della Regular Season non figurano a Salary Cap;
  • Il secondo anno di gioco: il limite fissato dal Salary Cap il secondo anno è il 90 percento del limite standard.

L’ultima squadra entrata in NBA? Gli Charlotte Bobcats nel 2004. La tassa per entrare in NBA per i Bobcats, all’epoca, fu di 300 milioni (un valore stimato sulla base del valore delle altre franchigie già in NBA).
È bene ricordare che questa tassa viene spartita tra le altre squadre e questo è un incentivo notevole per le franchigie a votare “sì” all’espansione.

TORNA AL MENU

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *