Il manuale del Salary Cap

4) REVENUE SHARING

I ricavi elevati generati dalle squadre più ricche in NBA (vedi Lakers, Knicks ecc…) fanno sì che il BRI aumenti sempre di più; questo significa un incremento del Salary Cap che comporta un aumento delle risorse che le squadre con pochi ricavi ed un mercato relativamente piccolo devono spendere in stipendi. Questo porterebbe ad un sistema insostenibile per le piccole squadre se non entrasse in gioco il “Revenue Sharing”.

N.B. Ora gli stipendi è come se si pagassero da soli visto che il 50 percento del BRI destinato alle franchigie copre il 50 percento destinato ai giocatori. Prima la spartizione non era così equilibrata.

Il “Revenue Sharing” è un sistema che redistribuisce il denaro delle squadre più ricche (che di norma operano nei “Big Markets”) alle squadre più povere. Prima queste risorse venivano prese dalla Luxury Tax mentre ora il sistema è cambiato: le squadre contribuiscono con una percentuale che si applica ai ricavi di ciascuna squadra (si forma un pool di risorse comune che verrà poi redistribuito). Le squadre con ricavi minori, quindi, riceveranno indietro di più rispetto alla quota che sono state obbligate a versare.

Questo programma di redistribuzione dei ricavi stabilisce dei benchmark per ciascuna squadra in base alle dimensioni del proprio mercato di appartenenza. Se la squadra non rispetta tale benchmark, deve compensare la differenza in termini di contribuzione al pool. In poche parole, se ottieni meno ricavi di quanti ne avevi previsti, allora paghi di più; è uno stimolo a fare sempre meglio. Tutte quelle squadre che non soddisfano il benchmark sono obbligate a lavorare in sinergia con lo staff della lega per sviluppare un “piano di miglioramento aziendale” (Business Improvement Plan in gergo) che comprende una riorganizzazione delle operazioni aziendali e/o l’assunzione o la sostituzione del personale presente e/o l’adozione di nuove strategie di marketing e di vendita. Se il discostamento dal benchmark è elevato, la squadra in questione potrebbe essere esclusa dai pagamenti del “Revenue Sharing” fino al 25 percento del totale che le spetterebbe.

La percentuale dei ricavi che le squadre devono conferire nel pool si basa sulla percentuale dei ricavi della lega che vanno ai giocatori (se i salari dei giocatori rappresentano il 50 percento delle entrate della lega, ogni squadra contribuirà per il 50 percento delle sue entrate). Le squadre con un bacino d’utenza in TV minore di 1 milione, non devono contribuire per più del 15 percento dei loro ricavi. Le squadre con un bacino di utenza maggiore di 2.5 milioni non possono ricevere il pagamento derivante dal “Revenue Sharing”. Da 1 a 2 milioni ricevi quanto ti spetta mentre da 2 a 2,5 milioni ricevi una percentuale di quanto ti spetta.Se una squadra è in utile senza ricevere il pagamento del “Revenue Sharing” allora riceverà indietro una somma inferiore se non nulla. Se ricevendo il “Revenue Sharing” la squadra arrivasse a 10 milioni di utile, allora il pagamento si considera nullo.

E’ stato istituito, inoltre, un fondo da 15 milioni nel caso in cui le squadre dovessero avere dei problemi con i pagamenti. I pagamenti vengono effettuati nel mese di febbraio.

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