Il manuale del Salary Cap

38) ULTERIORI CURIOSITA’

1) ATTIVITA’ PROMOZIONALI

Un giocatore sotto contratto presso una squadra NBA è obbligato a partecipare, dietro richiesta della squadra o della lega, ad ogni attività promozionale organizzata per l’occasione. Ogni anno il giocatore deve partecipare individualmente a minimo a sette “eventi”; poi ci sono le apparizioni di gruppo (quindi con altri compagni di squadra) che devono essere almeno cinque. Al giocatore, in ogni caso, vengono rimborsati eventuali spese ragionevoli sostenute per ottemperare a questi doveri.

Nel caso in cui il giocatore facesse degli eventi con sponsor diretti della squadra di appartenenza, il giocatore riceverebbe 3.500 dollari alla prima presenza (4.500 dalla seconda presenza in poi).

Queste apparizioni devono avvenire dall’inizio della Regular Season fino al giorno del Draft; si può partecipare a questi eventi anche in offseason ma al massimo si può prevedere nel contratto l’obbligo per un evento massimo in estate. In ogni caso bisogna avvisare il giocatore almeno quattordici giorni prima dell’evento a cui sarà costretto a partecipare. Nel caso in cui un giocatore saltasse un’attività promozionale obbligatorio senza una scusa sensata, riceverebbe 20.000 dollari di multa.

Altri obblighi contrattuali?

Ogni giocatore deve indossare un microfono wireless ogni qualvolta si allena con la squadra o gioca una partita (in spogliatoio lo si può togliere) se la squadra lo richiede. In ogni caso nessun audio può essere pubblicato dalla lega o da società affiliate senza il consenso del giocatore.

Curiosità in merito ai Social events: Olynyk nella sua ultima stagione ai Celtics divenne famoso come “Re dei social events” perché non ne saltò neanche uno. Al suo primo ritorno in Massachusetts nel 2017 dopo aver firmato un contratto con gli Heat i Celtics gli regalarono uno dei premi Heroes among us per il suo straordinario contributo dato alla comunità visto che nei 4 anni in bianco verde non ha mai perso occasione per andare a scuola per partecipare a laboratori coi ragazzi, per fare volontariato ed ha persino organizzato una gita annuale nel New Hampshire per la comunità di Boston.

2) SPESE VARIE

La squadra con cui il giocatore ha firmato il contratto, è obbligata a rimborsare allo stesso, entro dieci giorni, tutte quelle spese “ragionevoli” che il giocatore ha dovuto sostenere per spostarsi in caso di trade (questa clausola ti consente di ottenere il rimborso da parte della nuova squadra se viaggi con una macchina sola o massimo due se il giocatore è sposato). Un giocatore appena scambiato viene rimborsato anche del costo della stanza d’hotel presso cui lo stesso ha deciso di alloggiare prima di trovare un appartamento (vieni rimborsato per massimo di 46 giorni di soggiorno). Il rimborso è esteso anche nel caso in cui il giocatore andasse subito in affitto o prendesse un mutuo nella nuova città: la nuova squadra ti rimborsa i primi tre mesi solo se l’affitto o il mutuo è inferiore a 4.500 dollari al mese.

Capitolo cibo.

Per la stagione 2017-18, le spese per il cibo per un giocatore ammontavano a 129 dollari al giorno (ogni anno viene aggiustato in base alle variazioni del costo della vita). Nel caso in cui la squadra sia in trasferta per meno di un giorno, non viene rimborsato il costo intero giornaliero ma solo una parte. In generale il costo totale si divide così:

  • 18% per la colazione;
  • 28% per il pranzo;
  • 54% per la cena.

In ogni caso, quando la squadra è in trasferta, il giocatore ha diritto ai seguenti comfort:

  • Al bagaglio ci pensa il “facchino” che lo ritira in prima persona;
  • L’alloggio deve avvenire in hotel di prima classe;
  • Ciascun hotel deve essere dotato di letti “allungati” per l’occasione; inoltre, è necessaria una stanza per giocatore: non si possono avere stanze doppie e via dicendo.

Nel caso in cui la squadra in questione non garantisse uno di questi benefici ai giocatori, verrebbe multata dalla lega per 5.000 dollari. Anche il viaggio in aereo deve essere in prima classe.

Piccola curiosità: non è obbligatorio che l’allenatore e lo staff viaggino in prima classe; può accadere però che l’allenatore decida di viaggiare con i giocatori e, nel caso i posti siano tutti occupati, può decidere di far viaggiare UN giocatore non in prima classe (al giocatore dovrà essere rimborsata la differenza in termini di spese tra il volo in prima classe ed un volo in seconda classe).

Ultima agevolazione: ogni giocatore ha un posto riservato nel parcheggio privato delle strutture di allenamento della squadra.

3) SANZIONI VARIE

Se un giocatore non rispetta i vincoli imposti dal contratto firmato con la squadra NBA, incorrerà in sanzioni.

Per prima cosa bisogna dire che tutte le risorse che i giocatori restituiscono alla NBA a seguito di multe sono utilizzate a scopi benefici o per soddisfare le esigenze dall’associazione giocatori.

Ora entriamo nel merito delle sanzioni (l’ordine che seguo è quello che è presente nel CBA):

  • I giocatori NBA non vengono pagati quando sono stati sospesi dalla lega e/o dalla squadra di appartenenza. Se vieni sospeso per meno di venti partite, perdi 1/145 del tuo stipendio per ogni partita saltata; nel caso in cui il giocatore venisse sospeso per più di venti partite, perderebbe 1/110 dello stipendio per partita;
  • Quando un giocatore salta un allenamento senza una scusa valida, deve pagare una multa di 2.500 dollari se è la prima volta (5.000 alla seconda volta; 7.500 dalla terza in poi);
  • Quando un giocatore salta un’attività promozionale, viene sanzionato per 20.000 dollari;
  • Se un giocatore salta uno dei programmi obbligatori (quali il Rookie Transition Game ecc), 20.000 dollari di multa e cinque giornate di sospensione;
  • Quando un giocatore salta il Media Day o comunque ogni conferenza stampa organizzata per l’occasione, dovrà pagare 20.000 dollari;
  • Se il giocatore salta il “Business of Basketball Program”? 5.000 dollari di multa;
  • Se salta la training session contro le scommesse? 20.000 dollari di multa;
  • Quando un giocatore viene condannato per un “crimine violento”, la NBA dovrà sospenderlo per almeno dieci partite;
  • Quando la NBA e l’associazione dei giocatori sono d’accordo sul fatto che un giocatore sia coinvolto in qualsiasi tipo di comportamento violento off-court (anche senza condanna), il giocatore potrebbe essere costretto a sottoporsi ad una valutazione medica; poi possono entrare in gioco i terapisti ed i consiglieri (non voglio entrare troppo nel merito). Se la NBA obbliga il giocatore a partecipare a dei programmi di riabilitazione, il giocatore pagherà 10.000 dollari per ogni seduta saltata. In ogni caso la lega svolgerà un’investigazione interna se necessario;
  • Non si possono portare armi nelle strutture societarie (vedi caso Arenas). Quando succede, le multe possono variare;
  • Per i comportamenti contrari alle regole “on-court” (es: il caso del tatuaggio di JR Smith), il giocatore pagherà una multa dall’importo variabile. Prima, però, potrà parlare con i rappresentanti legali della NBA per chiarirsi ed evitare anche la sospensione;
  • Capitolo droga: la NBA ha un programma anti-droga iper dettagliato e che richiede una serie di obblighi per il giocatore (ben quattro programmi da seguire con le relative multe nel caso in cui non si seguano);
  • Capitolo alcool: la lega potrà richiedere al giocatore di partecipare a 10 sessioni contro l’abuso di alcool.

4) ELUSIONI IN NBA

Nel caso in cui una squadra voglia eludere le regole presenti nel CBA tramite pratiche “non vietate” ma razionalmente poche corrette, la lega può intervenire per multare questi comportamenti.

Non ci si può accordare con una terza parte (ad esempio uno sponsor) per elargire ulteriore denaro al giocatore ottenendo magari uno sconto sullo stipendio futuro dello stesso.

La lega per questo tipo di comportamenti può:

  • Elargire multe fino a 3 milioni di dollari (il 50% delle quali bisogna pagarle alla NBA ed il restante alle organizzazioni caritatevoli legate alla NBA) se è la prima volta che succede;
  • Elargire multe fino a 4.500.000 se la squadra è recidiva;
  • Togliere alla squadra in questione una scelta al primo turno al Draft;
  • Rendere nullo il contratto del giocatore coinvolto.

Nel caso in cui vi siano dei veri e propri accordi scritti o orali tra il giocatore ed una squadra NBA per esempio per future rinegoziazioni contrattuali, le multe pagate dalla società sono più salate: si arriva ad un massimo di 6 milioni di dollari, sempre spartiti come già descritto prima; al giocatore, invece, può essere imposta una multa fino ad un importo massimo di 250.000 dollari proibendo ogni futuro contratto tra lo stesso e la squadra coinvolta. Poi si passa alle sospensioni fino ad un anno massimo per i dirigenti coinvolti.

5) VACANZE, TRAINING CAMP E TANTO ALTRO

Come ben sapete, i giocatori, aldilà dell’estate (che poi usano lo stesso per lavorare) non hanno tante vacanze nel corso della stagione regolare; ci sono però un paio di accorgimenti per rendere il lavoro dei giocatori un poco più agevole. Per esempio, le partite che si giocano il 1 gennaio ed il venerdì santo, non possono iniziare prima delle 18 (orario locale); l’associazione giocatori, però, può creare un’eccezione alla regola per massimo 2 partite il venerdì santo e massimo 4 il primo dell’anno: tutto questo può avvenire se le partite sono trasmesse in tv nazionale e se le squadre sono geograficamente vicine. Le squadre possono tenere allenamenti in queste tre date (anche a Natale) ma:

  • Devono comunicarlo per tempo ai giocatori;
  • Sette giorni (massimo) prima o dopo il giorno di festa, ai giocatori deve essere concesso un giorno libero in sostituzione dell’allenamento fissato nel giorno di festa.

I giorni liberi per i giocatori nel corso della Regular Season, comunque, sono minimo diciotto (le date sono scelte dalla squadra in questione): la maggior parte dei quali vengono concessi nella pausa per l’All Star Game; ricordo, inoltre, che le squadre che hanno giocato il giovedì prima dell’All Star Weekend, non possono giocare il martedì successivo.

Training Camp

I veterani non devono (se non vogliono) partecipare al Training Camp prima delle 11 di mattina del 22esimo giorno prima dell’inizio di Regular Season; possono solo organizzare cene di squadre o meeting con i giocatori, partecipare a “media sessions” o essere sottoposti ai test fisici. I rookies, invece, devono presentarsi dieci giorni prima dei veterani. Il Training Camp può essere organizzato anche al di fuori degli Stati Uniti ma non per due anni di fila: in questo caso sono scontati i cosiddetti “Exhibition Games” (massimo sei a squadra prima dell’inizio della Regular Season e massimo tre a squadra quando la stagione è partita). Durante i primi 6 giorni di Training Camp, gli allenamenti giornalieri non possono durare più di 3 ore e mezza in totale (non si conta il tempo passato a fare stretching) e ce ne possono essere massimo due al giorno: intervallo minimo di due ore tra un allenamento e l’altro. Dal settimo giorno in poi, un solo allenamento al giorno massimo.

6) ALL STAR WEEKEND

I giocatori che vengono selezionati per partecipare all’All Star Game o al Rookie-Sophomore Game sono obbligati a parteciparvi; questi giocatori devono inoltre partecipare anche a tutte le conferenze stampa e a tutte le attività promozionali direttamente collegate. L’unica scusa possibile è un infortunio: sarà direttamente il Commissioner ad esentare il giocatore dall’obbligo di partecipazione. I giocatori che vinceranno l’All Star Game riceveranno 100.000 dollari a testa (il doppio rispetto alla stagione 2016-17); la squadra vincente riceverà 350.000 da donare in beneficenza, la squadra perdente, invece, ne riceverà 150.000. I vincenti del Rookie-Sophomore Game, invece, riceveranno 25.000 a testa mentre i perdenti solo 10.000.

Altri premi?

  • Slam Dunk Contest: 100.000 (1° posto), 50.000 (2° posto), 20.000 (3° e 4° posto);
  • Three Point Contest: 50.000 (1° posto), 35.000 (2° posto), 25.000 (3° posto), 10.000 (4,5,6° posto);
  • Skills Challenge: 50.000 (1° posto), 35.000 (2° posto), 15.000 (3, 4° posto).

Ogni giocatore che partecipa a questi eventi all’interno dell’All Star Weekend può invitare due ospiti a sua scelta che verranno rimborsati di tutte le spese sostenute per il viaggio e per l’alloggio (ribadiamo quanto detto prima: se non partecipi all’All Star Weekend hai tre giorni di riposo; le squadre non possono organizzare allenamenti in quel weekend).

7) GLI AGENTI NBA

Un giocatore NBA quando firma un nuovo contratto deve essere rappresentato da un agente certificato dall’Associazione dei Giocatori o da un rappresentante selezionato dal giocatore sempre previa approvazione dell’associazione. La NBA può multare per 50.000$ tutte le squadre che ottengono giocatori tramite contratti sottoscritti da agenti o rappresentanti non certificati dall’Associazione dei Giocatori; questo accade quando la squadra ha colpa o dolo.

Qualche curiosità:

  • I giocatori non possono essere rappresentati da altri giocatori;
  • I giocatori non possono avere una partecipazione azionaria o un ruolo importante in un’agenzia che rappresenta altri giocatori in NBA;
  • La lista degli agenti certificati dalla lega viene aggiornata ogni due settimane dalla fine delle Finals all’inizio della Regular Season (una volta iniziata la Regular Season viene aggiornata una volta al mese).

Nel caso in cui la lega abbia il sospetto che un agente che rappresenta un giocatore non sia certificato, scrive all’Associazione Giocatori. Per l’esito vale il silenzio assenso: se entro tre giorni la NBA non riceve alcuna risposta, allora l’agente si considera certificato.

Come si può diventare un agente?

Devi essere per prima cosa laureato; una volta accertato questo e superato il primo check del CV (che viene analizzato dalla NBPA), ci sarà un test composto da cinquanta domande a scelta multipla da svolgere in massimo tre ore. Per partecipare bisogna pagare 250 dollari di quota non rimborsabile più altri 1.250 che ti vengono rimborsati nel caso non si venisse selezionati.

Ci saranno sei mesi di prova e poi si parte: lo stipendio mensile varia a seconda del numero di giocatori rappresentati nella stagione precedente: 2.500 (fino a nove giocatori), 5.000 (tra i dieci e i diciannove giocatori) e 10.000 (più di venti giocatori).

 

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