Il manuale del Salary Cap

37) NO-TRADE CLAUSE

La No-Trade Clause è una clausola contrattuale che attribuisce al giocatore la facoltà di bloccare qualsiasi trade che lo coinvolga; la squadra in questione per poter scambiare il giocatore dovrà avere il suo consenso.

Quando si può ottenere questa clausola?

Il giocatore deve essere in NBA da almeno 8 anni e deve giocare con la squadra in questione da almeno 4 anni (non per forza consecutivi): un giocatore può ottenere questa speciale clausola nel nuovo contratto anche si trova con la squadra da poco più di 3 stagioni (ovvero se è stato scambiato a metà stagione) ma è la squadra che decide se dargliela o meno; è successo ad Anthony nel 2014 quando ha rifirmato con i Knicks (i NYK avrebbero potuto scegliere di non concedergliela). Al momento nessun giocatore in NBA ha una No-Trade Clause; gli ultimi erano Melo e LeBron James (che però hanno cambiato squadra) e Dirk Nowitzki (che però ha rinnovato senza clausola). Una cosa da ricordare è che se il giocatore con la clausola nel contratto viene scambiato, la clausola in questione rimane (per esempio, Carmelo Anthony l’anno scorso era stato scambiato ai Thunder: la clausola sarebbe stata ancora valida in caso di nuova trade. Poi con il nuovo contratto con i Rockets la clausola è andata scemando).

Sebbene non ci sia alcun giocatore oggi in NBA con una clausola specifica di divieto trade nel contratto, ci sono alcuni giocatori che hanno lo stesso il potere di bloccare una trade.
Ci sono due casi:

1) I RFA che hanno firmato una Offer Sheet con un’altra squadra ma che poi è stata pareggiata hanno il potere di vietare qualsiasi trade per un anno; in ogni caso non possono, neanche volendo, essere scambiati prima di un anno alla squadra con cui hanno firmato l’Offer Sheet.
Esempio: Zach LaVine.

2) I giocatori con contratto annuale che matureranno i Bird-Rights o gli Early-Bird-Rights a fine stagione (per esempio i rookies che accettano la Qualifying Offer alla fine del proprio contratto).
Esempio: Rodney Hood.

Altri casi in cui una squadra non può scambiare un determinato giocatore? Andiamo a ripescarli insieme:

– Non si può scambiare un rookie dopo averlo firmato prima di 30 giorni; lo stesso vale per un giocatore che è stato firmato con un two-way contract.
– Non si può scambiare un giocatore che si è appena ottenuto tramite trade per almeno due mesi (nel caso in cui la squadra lo abbia ottenuto aggregando i salari di altri giocatori); si può cederlo prima di due mesi se lo si cede singolarmente.
– Non si può scambiare un giocatore che si è ottenuto dalla Free Agency prima del 15 dicembre o prima di 3 mesi dalla firma (dipende da quale data arriva dopo); la stessa regola vale per quei giocatori i cui two-way contract sono stati convertiti in contratti standard.
– Non si può scambiare il giocatore prima di un anno dopo avergli fatto firmare un contratto o un’estensione contrattuale sfruttando l’opzione per il Designated Contract.
– Non si può scambiare il giocatore prima di 3 mesi dal rinnovo di un giocatore di cui si hanno i Bird Rights o gli Early Bird Rights (3 mesi o il 15 gennaio: la data che arriva dopo).

Questo clausola si applica solo se la squadra è over the Cap (e quindi non avrebbe potuto rinnovarlo usando il Cap room) e se lo stipendio è aumentato almeno del 20% rispetto alla stagione precedente.

– Non si può scambiare per almeno 30 giorni un giocatore che si è ottenuto reclamandolo nelle 48 ore successive al taglio da parte della squadra originaria.
– Se durante la Regular Season si ottiene un giocatore via trade, non si può ottenerlo di nuovo sempre tramite trade nel corso della stessa Regular Season. Se viene scambiato in estate, non si può ottenerlo prima della fine della stagione successiva stagione (nel caso in cui venisse tagliato dalla nuova squadra, la vecchia squadra non potrebbe comunque firmarlo prima di un anno o fino al 1 luglio successivo alla fine del contratto del giocatore: la data che viene prima).

Nel caso in cui il giocatore venisse prima scambiato ad una terza squadra e poi tagliato da quest’ultima, la prima squadra (ovvero quella che lo ha ceduto per primo) potrebbe firmarlo.

Piccola curiosità: le squadre che fanno i playoff possono scambiare nel corso dei playoff tutti quei giocatori che non sono stati convocati per giocarli.

 

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