Il manuale del Salary Cap

32) GLI SCAMBI

 1) LE TRADES

Dopo aver analizzato il mondo della Free Agency, cerchiamo di capire se, come e quando sia possibile scambiare giocatori in NBA.

In NBA, a differenza di sport quali il calcio, le squadre non possono semplicemente pagare una determinata somma di denaro per acquisire un giocatore sotto contratto con un’altra squadra (es: non posso pagare 40 milioni ai Lakers per prendere LeBron James); i giocatori, invece, devono essere scambiati: ci sono una serie di limitazioni che vedremo di seguito.

Ma quindi non si utilizza il cash negli scambi in NBA?

Si può utilizzare ma limitatamente e sotto determinate condizioni. L’importo massimo per la stagione 2018-19 è di $5,243 milioni di dollari (più avanti entreremo nel dettaglio).

Partiamo dal presupposto che, così come per la Free Agency, se una squadra si trova sotto il limite fissato dal Salary Cap (in questo caso di 100.000 sopra), può fare trades senza problemi; nel caso in cui, a seguito della trade, oltrepassasse questo limite, anche in questo la squadra dovrebbe utilizzare una delle seguenti eccezioni: la Trade Exception (la più famosa), la Minimum Player Salary Exception (è la stessa già vista quando abbiamo parlato di Free Agency) e la Disabled Player Exception (stesso discorso fatto per la Minimum Player Salary Exception).
Queste eccezioni sono spesso intercambiabili ed è la stessa squadra che propone la trade che decide quale usare.

Le trades possono esserci fino alla NBA Trade Deadline che per la stagione 2018/19 è fissata al 7 febbraio alle 3 di pomeriggio (Eastern Time). Le trades devono avvenire tra minimo due squadre e potenzialmente massimo 30 squadre (anche se non avviene mai) e, come già detto prima, ci deve essere uno scambio di giocatori, scelte, soldi ecc. Ogni squadra deve ricevere e dare ALMENO un giocatore sotto contratto, una scelta futura anche protetta (massimo top 55), i diritti su un prospetto NBA, i diritti di scambio di scelte al Draft o cash (110.000 o più). Per le trades a 3 o più squadre, ogni squadra deve inviare qualche asset ad almeno 2 squadre, altrimenti il tutto diventa illegale.

Per rendere ufficiali queste trade, ci sono delle “trade call”, nelle quali le squadre interessate devono mettersi d’accordo su tutti i dettagli; questa chiamata avviene tra le squadre interessate e la lega. Una volta finita la chiamata, la lega invia una mail alle squadre coinvolte con i dettagli dello scambio e poi quando tutte le condizioni richieste si sono verificate (es: i giocatori hanno passato i test fisici), la NBA rimanda un’altra mail rendendo il tutto ufficiale. I giocatori coinvolti devono essere contattati massimo un’ora dopo la trade call: a volte succede, però, che i giocatori vengano a conoscenza della trade dagli insider NBA o comunque su Twitter: luogo di massima per essere informati sul mercato NBA (è il caso di Dwight Howard quando passò dagli Hawks agli Hornets). In ogni caso i giocatori devono fare rapporto alla nuova squadra entro 48 ore (se la trade avviene nel corso della stagione) o entro una settimana (se la trade avviene in off-season) dalla mail ricevuta dalla lega a seguito della “trade call”.

2) TRADE PLAYER EXCEPTION

La Trade Exception è una delle tre eccezioni che consente di effettuare uno scambio anche sforando il limite fissato dal Salary Cap. Questa particolare tipologia di eccezione viene utilizzata per due diverse tipologie di trade:

  • Le trade simultanee (scambi che avvengono in un’unica soluzione): l’eccezione si usa per acquisire contratti “pesanti” dal punto di vista salariale;
  • Le trade non simultanee (sono trades che possono richiedere fino ad un anno per essere completate): l’eccezione si usa quando si scambia un solo giocatore e la situazione salariale viene incrementata di soli 100.000 dollari.

3) TRADE SIMULTANEE

Nelle trade simultanee si applicano regole diverse a seconda che la squadra sia in Luxury o meno dopo l’esecuzione della trade (per il calcolo si tiene in considerazione anche dei Cap Hold).

Per le squadre non in Luxury, lo stipendio massimo che possono ricevere a seguito di una trade varia a seconda della quantità di salario che viene scambiato:

  • Se scambi uno o più giocatori con uno stipendio compreso tra 0 e 6.533.333 dollari, puoi ricevere indietro massimo il 175% del salario in uscita + 100.000;
  • Se scambi uno o più giocatori con uno stipendio compreso tra 6.533.334 e 19.600.000, puoi ricevere massimo in cambio lo stipendio in uscita + 5 milioni;
  • Se scambi uno o più giocatori con uno stipendio superiore a 19.600.000, puoi ricevere indietro massimo il 125% del salario in uscita + 100.000.
    Per le squadre in Luxury, lo stipendio massimo che possono ricevere a seguito di una trade è pari al 125% dello stipendio in uscita + 100.000.

In ogni caso, per le trade simultanee, le squadre in Luxury possono “giocare” aggregando i vari contratti per riuscire ad ottenere indietro un giocatore dallo stipendio maggiore.

Al contrario, per le squadre non in Luxury, dividendo in più trade alcuni scambi, si potrebbe ottenere uno stipendio maggiore a causa dei privilegi spiegati prima nello scambio di giocatori con uno stipendio inferiore a 6.533.333.

N.b. una squadra deve avere a roster i posti per i giocatori che ottiene. Non può avere 13 giocatori in squadra, ottenerne 3 dalla trade e poi tagliarne uno.

4) TRADE NON SIMULTANEE

Partiamo dal presupposto che questi giochini di aggregazione non possono essere fatti per le trade non simultanee. Nelle trade non simultanee, una squadra può dare via un singolo giocatore senza ottenere indietro alcun salario (non fraintendetemi: una squadra può scambiare più giocatori nella stessa trade ma gli stipendi non possono essere aggregati per acquisire un giocatore dallo stipendio elevato).

Esempio: non posso aggregare due stipendi da 15 milioni per ottenere un giocatore da 30). La squadra ha fino ad un anno per utilizzare l’eccezione salariale ottenuta in cambio del giocatore scambiato per acquisire un altro giocatore via trade: è in questo momento che la trade si conclude. Per farla breve, nel caso in cui una squadra scambi un giocatore dallo stipendio più elevato rispetto al giocatore ricevuto, otterrà una Trade Exception pari alla differenza tra i due stipendi: questa eccezione potrà essere riutilizzata entro un anno per una qualsivoglia altra trade ed il giocatore ottenuto grazie a questa eccezione non potrà superare di 100.000 il valore stesso dell’eccezione. La squadra è come se avesse un credito da spendere che può addirittura essere speso in più trade future. Questo credito non può assolutamente essere utilizzato per acquisire un giocatore in Free Agency (al limite con una Sign&Trade); le eccezioni che abbiamo visto nelle prime puntate, inoltre, non possono essere combinate con la trade Exception per ottenere indietro un salario più elevato.

Ultimi appunti:

  • All’interno di una stessa trade ci può essere una trade simultanea ed una non simultanea;
  • Le squadre che sono al di sotto del limite fissato dal Salary Cap non possono ricevere trade Exception in trade non simultanee;
  • Una Trade Exception si conta a livello salariale ma non si conta quando si calcola la Luxury Tax. Per facilitare le cose e per capire meglio i meccanismi di queste trade, comunque, il consiglio è quello di usare lo strumento “Trade Machine” di ESPN.

Ultima precisazione: di solito quando sentite parlare di trade Exception negli scambi NBA ci si riferisce quasi sempre alle trade non simultanee.

 

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