Il manuale del Salary Cap

31) G-LEAGUE, TWO-WAY CONTRACTS ED EXHIBIT 10

La G-League è la lega “minore” della NBA: è una sorta di laboratorio che prepara i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori all’approdo, in un prossimo futuro, in NBA; per molti professionisti rappresenta la gavetta prima del raggiungimento della lega basket più famosa al mondo. Nel 2017-18 hanno partecipato a questa lega 26 squadre, ognuna delle quali è affiliata ad una franchigia NBA(come se fosse la “Squadra B”). Dal 2018-19 le squadre diventeranno 27: si aggiungeranno i Capital City Go-Gos, squadra affiliata ai Washington Wizards. Dal 2019-20 si aggiungerà anche una squadra affiliata ai New Orleans Pelicans.

Chi resta senza nessuna squadra affiliata in G-League?

I Denver Nuggets ed i Portland Trail Blazers.

La squadra NBA può decidere di mandare in G-League qualsiasi proprio giocatore sotto contratto che sia nella lega da meno di 3 anni (nel caso si voglia spedire in G-League un giocatore con più esperienza bisogna ricevere l’ok della lega).In caso di assegnazione in G-League, il giocatore finisce automaticamente nella lista degli inattivi (in termini salariali non cambia niente: il giocatore continua a ricevere lo stesso stipendio anche se viene mandato in G-League).

I roster delle squadre in G-League sono composti da 10 giocatori + 2 two way contract. Questa nuova tipologia di contratto, entrata in vigore nel 2017, permette ai giocatori della G-League di trascorrere massimo 45 giorni con la squadra affiliata in NBA. Solo i giocatori che sono in NBA da 4 anni o meno possono firmare questi contratti (possono essere massimo dei biennali); questi contratti possono essere firmati dal 1 luglio al 15 gennaio. Lo stipendio, inoltre, dipende da quanti giorni hai giocato in NBA.
Ricordo che un two-way contract non può giocare i playoff: può solo viaggiare con la squadra ma senza mai entrare in campo.

Quanto prende di stipendio un two-way player?

Si prende il minimo salariale per un giocatore con 0 anni di esperienza in NBA, il tutto rapportato al numero di giorni giocati in NBA; nell’ipotesi che passasse in NBA 45 giorni (il massimo consentito), il giocatore prenderebbe 77.250 nella stagione 2018-1: di questi soldi si possono garantire al giocatore massimo 50.000 dollari (dal 20 gennaio diventano tutti garantiti).
Il giocatore, a differenza di un giocatore sotto contratto “standard” che viene pagato una volta all’anno (+ eventuali anticipi), riceve lo stipendio due volte al mese.

Un two-way contract NON viene incluso nella situazione salariale della squadra: l’unico requisito necessario per firmare un two-way contract è avere una squadra in G-League affiliata. Un giocatore sotto questa tipologia di contratto lo si può scambiare dopo 30 giorni che ha firmato il contratto anche se non creerà mai una Trade Exception in caso di scambio. Una volta free agent, il Cap Hold è lo stesso di un giocatore che sta in NBA da 1 anno ed ha firmato al minimo: sei Restricted Free Agent una volta scaduto il contratto. Essendo RFA, c’è una Qualifying Offer che è uguale al minimo salariale per i giocatori che sono sotto two way contract con la stessa squadra da 2 o più anni, mentre è pari all’importo del two way contract, in caso contrario (50.000 dollari comunque garantiti). Nel caso in cui un two way contract venisse convertito in un contratto standard, ci sarebbe un divieto di trade per i primi 3 mesi di contratto.

La NBA ha deciso di modificare leggermente il calcolo dei 45 giorni che un giocatore sotto two-way contract può passare in NBA. I cosiddetti “travel days”, ovvero i giorni in cui ci si sposta per andare in trasferta, non verranno più contati nei 45 gg massimo che un giocatore può passare in NBA. (Tyrone Wallace l’anno scorso, per esempio, volava da solo con voli commerciali per poter stare di più in NBA). Un altro cambiamento effettuato sta nel fatto che ora i Two way players potranno ricevere fino a 25.000 dollari in anticipo, una volta firmato il contratto (sarebbe la metà dello stipendio minimo per un Two way player).

Parliamo ora della clausola Exhibit 10.

Questa clausola può essere inserita in qualsiasi contratto standard NBA annuale al minimo salariale che lo preveda da accordi: la squadra, grazie a questa clausola, acquisisce il potere di convertire il contratto in un two-way contract.Questa clausola prevede un bonus che varia dai 5.000 ai 50.000 dollari che il giocatore riceverebbe al verificarsi di due possibili scenari:

1) Nel caso in cui venisse convertito in un two-way contract prima dell’inizio della Regular Season, il giocatore otterrebbe il bonus. Una volta iniziata la stagione, il contratto non può più essere convertito e quindi niente bonus.
2) Nel caso in cui venisse tagliato prima dell’inizio della Regular Season e firmasse con la squadra affiliata in G-League (deve rimanere almeno 60 giorni con la stessa squadra). Il giocatore non riceve il bonus se firma con un’altra squadra: è un modo per mantenere i diritti sul giocatore ed incentivarlo a rimanere con la squadra (Questo bonus non viene conteggiato a libro paga).

La stessa squadra non può avere più di sei giocatori sotto contratto con questa clausola.

 

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