Il manuale del Salary Cap

30) CONTRATTI ESTIVI E 10-DAY CONTRACT

Di norma una squadra Nba può avere a roster 15 giocatori a libro paga + altri 2 giocatori con two way contract; durante l’estate, però, il roster di una squadra può arrivare fino a 20 giocatori compresi i two way contract. Escludendo i two way contract, dei 15 giocatori a roster, 13 massimo devono essere in tenuta da gara e pronti a giocare (al contrario, la squadra deve avere MINIMO 8 giocatori in grado di giocare e 2 nella Inactive List). Tutti i giocatori che non possono giocare devono essere inseriti nella “Inactive List”.

Torniamo ora ai contratti estivi. La maggior parte dei contratti estivi sono dei semplici inviti ai training camp o alla Summer League e, di fatto, non entrano a libro paga se il giocatore non viene confermato a roster prima che inizi la Regular Season (sono non garantiti); questi contratti possono essere firmati dalla fine del July Moratorium all’inizio della Regular Season.

Quanto vengono pagati questi giocatori?

Stando ai dati della Summer League di Las Vegas del 2018, i giocatori sono stati pagati in media 1.500 dollari per giocare al massimo 12 giorni (è una sorta di rimborso spese). Lo stesso discorso vale per i giocatori invitati a partecipare al Training Camp, ricevono quasi sempre solo questa sorta di rimborso spese. L’unica eccezione è rappresentata dall’Exhibit 10: una clausola che viene inserita in alcuni contratti e che ti permette di guadagnare qualcosina in più. Molto spesso questi contratti estivi (sia per la Summer League che per il Training Camp) prevedono una clausola chiamata “Exhibit 9” che limita la responsabilità della squadra in caso di infortuni dei giocatori: se succede ed il giocatore ha un infortunio tale da impedirgli di iniziare la Regular Season, la squadra è obbligata a dargli 6.000 dollari prima di tagliarlo. Inoltre, una squadra non può firmare un giocatore con questa clausola se ha già 14 giocatori a roster; non può neanche firmare più di 6 giocatori con questa clausola.

Molte volte capita che, per pagare di più un giocatore e non dargli solo una sorta di rimborso spese, i giocatori invitati al training camp vengano firmati con contratti annuali parzialmente garantiti, salvo poi essere tagliati prima dell’inizio della stagione (in questo caso la parte garantita figura a libro paga e viene pagata al giocatore). E’ il caso dei giocatori affiliati alle squadre in G-League che, a volte, guadagnano di più per questi inviti al Training Camp rispetto al salario annuale percepito in G-League.

A partire dal 5 gennaio, poi, le squadre possono firmare i giocatori con contratti da 10 giorni (devono durare almeno 3 partite: se in quei 10 giorni le partite sono meno di due, il contratto si conclude non appena viene giocata la terza partita, anche se si supera il decimo giorno di lavoro). Lo stipendio che viene pagato al giocatore non può essere inferiore al minimo salariale calcolato in base all’esperienza del giocatore in Nba (ovviamente viene tutto rapportato al numero di giorni giocati: in Regular Season di solito si gioca per 177 giorni. Il minimo per un veterano con 10+ anni di esperienza in Nba è di 2.4 milioni circa. Il calcolo è il seguente: 2.400.000*10/177=135.593$). Si può firmare a più del minimo salariale ma non accade mai. Nessuna squadra può firmare un giocatore per più di 2 10-day contract nel corso della stessa stagione; dopo il secondo 10-day contract la squadra può decidere o meno se confermare il giocatore per il resto della Regular Season.
Il numero di giocatori firmati con questa tipologia di contratto da parte di una squadra in una stagione dipende dal numero di giocatori che ha la stessa a roster (non si contano i two-way contracts):

12 giocatori: 0 10-day contract
13 giocatori: 1 10-day contract
14 giocatori: 2 10-day contract
15 giocatori: 3 10-day contract

 

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