Il manuale del Salary Cap

23) RINEGOZIAZIONI ED ALTRE MODIFICHE CONTRATTUALI

Una cosa che molti ignorano è che i contratti di lunghezza almeno quadriennale possono essere rinegoziati in meglio dopo il terzo anno (in un intervallo di date che va dall’1 luglio all’1 marzo escluso). Chiaramente il discorso vale per tutte quelle squadre che hanno Cap room (la rinegoziazione non può eccedere lo spazio salariale della squadra). L’incremento salariale derivante dalla rinegoziazione, inoltre, deve essere costante per ogni anno di contratto rimanente. La rinegoziazione può avvenire simultaneamente all’estensione contrattuale e, solo in questo caso, ci può essere un bonus di firma.

Ultimi appunti sulla rinegoziazione:

  • Un eventuale bonus che viene aggiunto a seguito della rinegoziazione non può essere superiore al 15% del salario totale;
  • I contratti firmati dai rookies scelti al primo giro ed i two-way contracts non possono essere rinegoziati.

Altri modi per cambiare/modificare il contratto?

  • Si può effettuare il Buyout;
  • Si può togliere una opzione vigente nel contratto (non è considerata una rinegoziazione dal CBA anche se è qualcosa di molto simile). Spesso questo avviene per facilitare una trade, come ad esempio nel caso di Chris Paul nel 2011, quando per passare ai Los Angeles Clippers venne tolta la PO sul contratto. E’ possibile anche cambiare la data entro cui si può esercitare l’opzione;
  • Si può il ridurre il bonus ottenuto dal giocatore (trade kicker) in caso di trade.

Un esempio di contratto rinegoziato è quello di Harden nel 2016, quando gli mancavano ancora due anni di contratto da 16.8 milioni e da 17.8 milioni.

 

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