Il manuale del Salary Cap

22) ESTENSIONI CONTRATTUALI

Le estensioni contrattuali sono un modo per rinnovare il contratto del proprio giocatore senza che lo stesso diventi free agent. In pratica, il nuovo contratto si accoderà al contratto precedente.

Per prima cosa bisogna dire che i contratti possono essere estesi solo se sono di durata pari o superiore ai tre anni (per dirla in altri termini, non si può firmare una estensione contrattuale senza avere i Bird Rights sul giocatore). Di seguito alcuni dettagli su quando può essere applicata e come funziona:

  • Per i contratti triennali e/o quadriennali, l’estensione può essere firmata dopo il secondo anniversario della firma del contratto;
  • Per i contratti quinquennali e/o sessennali, l’estensione può essere firmata dopo il terzo anniversario della firma del contratto;
  • Per i contratti dei rookies scelti al primo giro, l’estensione può essere firmata solo dalla fine del July Moratorium (6 luglio) fino all’inizio della Regular Season che precede il suo quarto anno in NBA. Questo vale anche in caso di trade, basti pensare a quanto successo con Harden;
  • Per i contratti già estesi, un’ulteriore estensione può essere firmata dopo il secondo anniversario della firma della vecchia estensione contrattuale. Nel caso in cui manchino due anni o più alla fine del contratto, la tempistica è uguale a quella per i rookies;
  • Per i contratti “rinegoziati”, l’estensione può essere firmata solo dopo il terzo anniversario della firma del contratto se lo stipendio è stato rinegoziato in meglio per oltre il 10 percento.

I contratti dei rookies scelti al primo giro possono essere estesi fino ad un massimo di quattro stagioni oltre quelle già presenti dal contratto firmato sulla base del rookie scale. Per i “Designated Rookies” – che possono essere massimo due per squadra – l’estensione può essere al massimo di cinque stagioni e al massimo salariale.

La cosa complicata sta nel fatto che il valore dell’estensione firmata spesso non è nota al momento della firma perché il giocatore, avendo ancora almeno una o più stagioni prima dell’arrivo del nuovo contratto, potrebbe raggiungere una serie di obiettivi tali da variare l’importo dell’estensione (per esempio quelle estensioni al massimo salariale che possono essere al 25 o al 30 percento del Cap a seconda degli obiettivi raggiunti).

Per tutti quei rookies che firmano una estensione contrattuale al 30 percento del Cap, la stessa deve essere di almeno quattro anni. Per tutti gli altri rookies che firmano una estensione contrattuale, la crescita percentuale di anno in anno può essere massimo dell’8 percento. Per tutti gli altri giocatori (ovvero quelli che non hanno un contratto da rookie), le estensioni possono essere firmate fino al 30 giugno; ricordo che le regole che verranno elencate qui di seguito valgono solo nel caso in cui non si firmi la Designated Veteran Extension.

Qualche appunto sulle estensioni di contratti non da rookie:

  • Non possono essere firmate se il contratto precedente contiene una ETO. La stessa ETO non può essere messa nell’estensione;
  • Possono essere firmate se il contratto precedente contiene una Player Option ed il giocatore la esercita. Nel caso non la eserciti, si può comunque estendere se la stessa estensione è di almeno due anni (escludendo l’anno con l’opzione) ed il primo anno è almeno pari al valore non esercitato dell’opzione;
  • Una estensione può contenere sia una Player Option che una Team Option;
  • Le estensioni possono essere di massimo cinque anni (si contano nei cinque anni totali anche gli anni di contratto rimanenti);
  • Lo stipendio del primo anno di estensione può essere di qualsiasi importo fino ad un massimo del 120 percento dello stipendio dell’anno precedente o di quello medio della lega. Pertanto bisogna considerare quale sia tra i due l’importo maggiore (nel caso in cui il giocatore sia con la stessa squadra da più di 10 anni e con il salario precedente a scendere, lo stipendio del primo anno di estensione può essere massimo del 107.5 percento del contratto medio in NBA);
  • Ci può essere un “bonus di firma” che può essere fino ad un massimo del 15 percento dello stipendio totale e viene addebitato in proporzione in ogni anno dell’estensione;
  • Altri tipi di bonus non possono essere aggiunti a meno che c’erano già nel contratto originario.

 

TORNA AL MENU

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *