Il manuale del Salary Cap

19) “GILBERT ARENAS” PROVISION

Come detto, in caso di Restricted FA, la squadra originaria deve avere spazio salariale o eccezioni necessarie a poter assorbire l’offerta pareggiata.

Una condizione speciale è la “Gilbert Arenas provision” studiata apposta per evitare che una squadra non possa rifirmare il giocatore perché impossibilitata a pareggiare l’offerta (prima del 2005 infatti non sempre le squadre potevano pareggiare le Offer Sheet nel caso avessero sul giocatore degli Early Bird o dei Non-Bird Rights).

Arenas, scelto al secondo giro nel 2001 da Golden State, fu un caso particolare. Nel 2003, dopo soli due anni di contratto, divenne Restricted Free Agent e Golden State non ebbe modo di pareggiare l’offerta di Washington, Oggi invece ci sono limitazioni al massimo ingaggio per chi ha due o meno anni nella lega in modo da evitare episodi del genere, in relazione ai primi anni di contratto offerti. Ai tempi Golden State poteva firmare Arenas fino ad un massimo di 4.9 milioni di dollari annui (il valore della Early Bird Exception); mentre Gilbert firmò con i Wizards a 8.5 milioni annui che i Warriors non poterono pareggiare.

In sostanza, la regola prevede di poter spalmare il contratto in maniera non omogenea e costante anno per anno, mantenendo la durata obbligata (offerta pareggiata) e non sforando i limiti salariali. Il primo anno della Offer Sheet non può essere superiore di valore alla Non-Taxpayer MLE (8.641 milioni ad oggi). In questo modo si consente alla squadra originaria di pareggiare l’offerta sfruttando l’Early Bird Exception o, nel caso, la Non-Taxpayer MLE. Il secondo anno del contratto invece può crescere massimo del 5 percento. Il terzo anno il contratto può crescere in maniera considerevole (fino al massimo importo raggiungibile nel caso in cui non vi fosse la Gilbert Arenas Provision); mentre nel quarto può crescere massimo del 4.5 percento a partire dal salario del terzo anno.

Il totale salariale che si può offrire al giocatore, però, dipende sempre dallo spazio salariale della squadra con cui il giocatore firma la Offer Sheet.

Nel caso in cui la crescita percentuale dello stipendio dal secondo al terzo anno sia maggiore del 5 percento, allora la squadra non deve solo rispettare lo spazio salariale nel primo anno di contratto ma deve farlo anche per tutti gli altri anni.

Per esempio, una squadra che ha 6 milioni di spazio salariale può offrire massimo un triennale da 18 milioni o un quadriennale da 24.

Prendiamo in considerazione l’esempio di Tyler Johnson (undrafted) che l’estate del 2016 ha firmato un rinnovo contrattuale quadriennale da 50 milioni di dollari così strutturato:

  • $5.628.000 il 2016-17;
  • $5.881.260 il 2017-18;
  • $19.245.370 il 2018-19;
  • $19,245,370 il 2019-20.

L’importo il primo anno era il massimo consentito (ovvero il valore della Non Taxpayer, all’epoca $5,628,000) ed era ampiamente nei limiti fissati dal Cap room dei Nets (squadra con cui Johnson ha firmato l’Offer Sheet). I Nets avevano un Cap room superiore al salario medio annuale del giocatore che è di 12.500.000 in tutte e quattro le stagioni, quindi l’offerta era correttamente all’interno dei parametri.

Il secondo anno, poi, c’è un aumento del 4.5% (nei limiti del 5% massimo). Il terzo anno, invece, c’è stato un considerevole aumento nei limiti fissati dal Cap room dei Nets. Il quarto anno, poi, non c’è nessun aumento percentuale.

Una cosa importante da ricordare è che nel caso in cui la squadra originaria decidesse di non pareggiare la Offer Sheet, il contratto conterebbe a monte salari in maniera fissa ogni anno (e quindi 12.500.000 dal 2016.17 al 2019-20 ogni anno); nel caso in cui la squadra pareggi, si può scegliere se eguagliare la Offer Sheet così com’è oppure se fare un salario piatto per ogni stagione (ma solo nel caso in cui la squadra riesca a rimanere sotto il Salary Cap il primo anno).

Offer Sheet più elevata che può essere offerta ad oggi?

  • 567.770 il primo anno (valore della Non Taxpayer MLE);
  • 996.159 il secondo anno (aumento del 5 percento);
  • 775.000 il terzo anno (massimo che si può offrire ad un giocatore con 1-2 anni in NBA);
  • 024.875 il quarto anno (aumento del 4.5 percento);

Lo stipendio medio di questo tipo di contratto è di 18.590.951.

Questa regola è nata per permettere alle squadre di trattenere i giocatori scelti al secondo giro al Draft (quelli su cui maturano gli Early Bird Rights). Nel caso in cui il giocatore maturasse i Non-Bird, invece, ci sarebbero dei problemi legati alla possibilità di pareggiare l’Offer Sheet specie nel caso in cui la squadra abbia solo la Taxpayer MLE o la Room MLE disponibile (non potrebbe firmare per un importo superiore a valore di una di queste due eccezioni); stesso discorso verrebbe fatto nel caso in cui la squadra avesse usato la MLE su un altro giocatore.

Questa regola, poi, si applica solo nel caso in cui il giocatore sia da massimo due anni nella lega.

 

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