Il manuale del Salary Cap

9) BIRD EXCEPTION

Sebbene ci sia il limite del Salary Cap, le squadre possono oltrepassarlo grazie a delle eccezioni che scopriremo man mano; oggi parleremo della Bird Exception, eccezione che venne inserita nel 1983 proprio per permettere a Larry Bird di rinnovare con i Celtics (Bird comunque non la sfruttò ai tempi perché rinnovò prima dell’entrata in vigore dell’eccezione).

Ci sono tre versioni di questa eccezione che ora andremo ad analizzare:

1) LARRY BIRD EXCEPTION

Questa eccezione permette particolari vantaggi ai team nei confronti dei propri Free Agents, se questi hanno accumulato i cosiddetti “Bird Rights”.

Devono, per rispondere al requisito, avere giocato almeno 3 stagioni nella stessa squadra senza tagli o trade. In caso siano stati scambiati, i loro diritti Bird li seguono.

Non accade invece se il giocatore firma da free-agent con nuovi team: solo una volta maturati 3 anni nella nuova franchigia saranno attivi i nuovi “Bird”.

I giocatori che sono soggetti a questa eccezione vengono chiamati “Qualifying Veteran Free Agents”.

Oltre a garantire il superamento del limite, i Bird Rights permettono anche di offrire un contratto di cinque anni, rispetto ai quattro massimi percepibili da altre squadre durante la free-agency ed un beneficio, in termini di incremento annuale dello stesso, pari all’8 percento, contro il 5 percento consentito di base agli altri team.

Quanto si deve giocare in una squadra per avere i Bird Rights? La formula più facile è disputare almeno tre anni nella stessa franchigia.

Ecco le alternative:

  • Essere scambiati da un team che avrebbe avuto, a fine contratto, i diritti Bird sul giocatore (es. ho firmato con Boston prima un anno poi un biennale per un totale di tre. Nel caso venissi scambiato con OKC al secondo anno del nuovo contratto, quando scadrà avrò i Bird);
  • Non c’è bisogno che siano tre stagioni complete, se ad esempio il primo di tre anni era un contratto attivato come FA a metà stagione, vale comunque nel calcolo;
  • Il limite del “non essere stato tagliato” dal team è valido solo per l’ultimo anno, cioè se un giocatore è stato tagliato due anni di fila e poi rifirmato per un terzo che svolge completamente, allora ha i Bird, idem vale per gli Early;
  • I Bird si conservano fin quando il giocatore non firma da FA con altre squadre NBA; ad esempio Washington, se MJ volesse rientrare a 50 anni passati, avrebbe ancora i diritti;
  • Lo stesso discorso vale se un giocatore da FA firma in Europa: i diritti rimangono gli stessi anche se in quest’ultimo caso il tempo si resetta e dopo un anno sarebbe NonBird, poi E.Bird, infine Bird se resta tre anni;
  • Se l’ultimo contratto del giocatore era un decadale, allora i Bird-Rights non esistono più;

2) EARLY BIRD EXCEPTION

Si tratta di una forma di eccezione più debole della Larry Bird Exception.

Si acquisiscono questi diritti come “Early Qualifying Veteran Free Agents” se si sono disputate almeno due stagioni con l’ultima franchigia o si è stati scambiati dopo averlo fatto con la precedente.

L’accordo deve essere di almeno 2 anni, in modo da evitare il trucco di offrire un accordo di un anno e poi “rifirmare” il giocatore con la Bird Exception, ed al massimo di 4 anni, con un incremento del salario massimo dell’8 percento annuo.

Il salario iniziale può arrivare al massimo alla maggior cifra tra il 175 percento dello stipendio precedente e il 104,5 percento del salario medio della precedente stagione.

Il tutto rispettando il massimo salariale base della lega, cioè non superando il tetto del 25-30-35 percento del Cap a seconda dell’esperienza maturata nella NBA.

Come si calcola il “salario medio”? Stipendi totali / (13,2*30). 13,2 è il numero medio di giocatori per squadra mentre 30 è il numero delle squadre che ci sono in NBA.

Il salario medio per la stagione 2018/19 è 8.838.000$.

Un team può rinunciare agli Early Bird Rights sul proprio giocatore e rifirmarlo con la Non-Bird Exception: solitamente è per proporre un contratto di un solo anno allo stesso.

3) NON-BIRD EXCEPTION

A dispetto del nome, è in realtà una estensione dei Bird Rights e i giocatori rispondenti ai requisiti sono detti “Non-Qualifying Veteran Free Agents”, cioè:

  • Giocatori che hanno terminato la stagione con un dato team e che hanno giocato non più di un anno senza cambiare squadra via free-agency o essendo tagliati;
  • Giocatori che avrebbero potuto essere Early Qualifying Veteran (Early Bird), ma il loro team ha rinunciato a esercitare tali diritti per un rinnovo;
  • Giocatori che sarebbero stati Bird o Early Bird, e stavano giocando con un contratto di una stagione e sono stati scambiati a metà anno.

Questa eccezione consente di firmare i propri FA con un compenso che sia la maggior cifra tra il 120 percento del salario minimo e il 120 percento del salario della precedente stagione, rispettando il limite al salario massimo individuale, o comunque la quota necessaria a effettuare la cosiddetta offerta qualificante (in caso di FA con restrizioni). L’incremento annuale del contratto può essere del 5 percento. Durata massima del contratto: 4 anni.

Tutto in linea con la norma quindi.

Nota interessante: una parziale stagione conta come stagione intera se viene firmato ad esempio un FA da una squadra, a fine anno questi diventa NonBird.

Il senso del Non Bird è di poter rifirmare un proprio giocatore anche sforando il Cap e non dovervi rinunciare, tutto con aggiustamento del contratto al +20 percento del precedente o del minimo salariale.

 

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