7 possibili destinazioni di LeBron James

PHILADELPHIA 76ERS

Perché sì
I 76ers sono la squadra che permetterebbe a LeBron di lottare per un titolo fin da subito, oltre ad essere il futuro della Conference insieme ai Boston Celtics. James si ritroverebbe a giocare in una squadra competitiva, giovane, profonda e in una Conference che, a differenza dell’Ovest, manterrà per altri anni un numero comunque limitato di squadre con reali ambizioni da titolo. Da parte loro i Sixers, imprevisti permettendo, aggiungendo LeBron darebbero un’accelerata al proprio processo di crescita e probabilmente si metterebbero in una posizione migliore rispetto proprio a quei Celtics, futuri rivali degli anni a venire.

Perché no
L’unica obiezione tecnica che si potrebbe avanzare è quella riguardante la convivenza tra due ball handlers come LeBron e Ben Simmons. Nonostante i due siano amici, è difficile oggi immaginarseli a dividere i possessi, vista la quasi inutilità off the ball (ad oggi) del neo-premiato Rookie of the Year. In sostanza, se fosse James a gestire i possessi, Simmons rischierebbe di perdere gran parte della propria pericolosità. Allo stesso modo, è difficile immaginarsi LeBron lontano dalla palla. Come se non bastasse, per firmare la stella dei Cavs, i Sixers potrebbero dover rinunciare a J.J. Redick e Marco Belinelli, due tiratori che invece beneficerebbero più di tutti gli altri di un suo eventuale arrivo. Dal punto di vista del giocatore, prendendo per buone le possibili destinazioni citate, Philadelphia non sarebbe comunque la migliore squadra per puntare al titolo: infatti i Rockets e i Lakers, qualora quest’ultimi firmassero anche Paul George, potrebbero rappresentare delle alternative migliori. Per capire cosa succederà però serve innanzitutto ragionare sulla volontà di James di confrontarsi o meno con la Western Conference per la prima volta in carriera a 33 anni.

Come arrivarci
Via free agency. Philadelphia non ha pezzi interessanti agli occhi di Cleveland per una sign&trade. LeBron firmerebbe un contratto sui 31 milioni di dollari annui, e per offrirglielo Philadelphia dovrebbe rinunciare a Redick, Belinelli e Johnson, tutti free agent. In alternativa, una buona soluzione sarebbe quella di riuscire a scambiare Jarryd Bayless (9 milioni di dollari) per trattenere sia Belinelli che Redick, il quale però dovrebbe accettare un contratto da 8 milioni a stagione invece dei 23 presi nell’ultima.

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