Playoffs NBA 2018 western conference

Q&A – Guida ai Playoffs NBA 2018 (Western Conference)

#4 OKLAHOMA CITY THUNDER

Thunder Playoffs NBA 2018 western conference

1) La stagione di Anthony non è andata come ci si aspettava, dobbiamo aspettarci un riscatto?

Melo ha palesato diverse difficoltà durante la stagione regolare, soprattutto in termini di efficienza. I Playoffs rappresentano per lui l’occasione di riscatto e dimostrare di essere ancora un giocatore in grado di spostare gli equilibri. Storicamente però, Anthony non ha quasi mai dato prova di essere un giocatore in grado di alzare il proprio livello di gioco una volta arrivati alla Post Season. Dunque perché quest’anno dovrebbe essere diverso? Carmelo è arrivato nella fase finale della sua carriera e questa rappresenta una delle sue ultime chance di giocarsi qualcosa di importante. A marcarlo nel primo turno ci sarà presumibilmente Jae Crowder, non proprio un lockdown defender. E proprio per questo Melo non può permettersi fallire.

2) In caso di uscita al primo turno, sarebbe da considerare una stagione fallimentare?

Le premesse di inizio anno erano sicuramente diverse. I Thunder puntavano a competere con le squadre di vertice per le prime posizioni e a giocarsi le proprie carte per il titolo. La stagione regolare invece non è andata come ci si aspettava e, complice l’infortunio di Andre Roberson, le speranze di poter fare qualcosa di grande nella Post Season sono ormai ridotte all’osso. Tuttavia, non è tutto perduto. OKC infatti ha il fattore campo (e considerando il calore del pubblico della Chesapeake Energy Arena non è cosa da poco) e può tranquillamente passare il turno. Gli Utah Jazz sono una squadra ostica, in grado mettere in seria difficoltà la squadra di Billy Donovan. Ciò nonostante, i Thunder partono favoriti e hanno tutte le carte in regola per portare a casa la serie. Dovesse arrivare un’eliminazione, considerato comunque che il roster anche senza Roberson rimane di livello eccellente, sarebbe difficile non valutare la stagione dei Thunder un fallimento, anche perché le conseguenze sulle speranze di rifirmare Paul George sarebbero terribili.

3) Diverse volte si è parlato di OKC come una squadra più da Post Season che da Regular Season. Alzeranno il livello di gioco o continueranno a vivere di alti e bassi come hanno fatto per tutta la stagione?

E’ stata una stagione veramente complessa per i Thunder. Prima la partenza a rilento, con un record di 8-12 nelle prime 20 partite, poi l’infortunio di Roberson quando sembravano aver definitivamente ingranato. Oklahoma City ha sempre dato l’impressione di avere un potenziale straordinario, ma non è quasi mai riuscita a esprimersi ai massimi livelli. Certo, sono arrivate diverse vittorie importanti come quelle contro gli Warriors o la più recente con i Raptors, ma i bassi sono stati troppi per una squadra che doveva puntare a competere con le prime della classe. La perdita di Roberson in ottica Playoffs poi è ancora più dolorosa in quanto viene a mancare un shutdown defender in grado di marcare più posizioni e di fare la differenza in difesa in maniera rilevante. L’aggiunta di Corey Brewer dalla free agency ha limitato i danni, ma le chance di giocarsi l’accesso alle Finali sono diminuite drasticamente. Nonostante tutto questo, i Thunder possono ancora fare il salto di qualità. Infatti in Regular Season hanno sempre dato la sensazione di poter fare di più e con più motivazioni ed intensità di gioco maggiore, sostenuti dal proprio pubblico, alzeranno presumibilmente il loro livello di gioco.

4) La produzione della panchina è risultata determinante nella sconfitta contro i Rockets dello scorso anno. Si confermerà tale o potrà avere un impatto positivo?

Il rendimento della panchina è sempre stato un fattore chiave ai Playoffs e lo scorso anno ha rappresentato un fattore determinante nella serie contro Houston, soprattutto per la mancanza di una point guard di riserva in grado di fornire un contributo accettabile. I Rockets hanno battuto i Thunder di 58 punti nei 46 minuti in cui Russell Westbrook ha riposato in panchina. In particolare, con Norris Cole e Semaj Christon in campo, i Thunder hanno avuto rispettivamente un differenziale su 100 possessi di -52.1 e -46.6 in 25 e 21 minuti. Fortunatamente per Oklahoma, la firma di Raymond Felton si è rivelata azzeccata e problemi di questo genere non dovrebbero verificarsi quest’anno. Complessivamente, la panchina dei Thunder non è di basso livello (tredicesima nella lega per Net Rating), ma il confronto con quelle delle altre corazzate è sicuramente impari. In postseason le rotazioni si restringono e si passa ad utilizzare indicativamente otto/nove uomini, Questo potrebbe essere un vantaggio non da poco per i Thunder, che da questo punto di vista hanno leggermente sofferto in stagione. Jerami Grant, Patrick Patterson e Raymond Felton sono tre validi elementi in ottica playoffs e non è escluso che possano avere un impatto determinante in alcune partite. Nello specifico, la duttilità di Patterson e Grant è una risorsa importante in quanto si tratta di due giocatori in grado di ricoprire più posizioni e soprattutto di tenere difensivamente con giocatori più piccoli.

5) Quanto sarà difficile per i Thunder mantenere la produzione offensiva avuta nella seconda parte di stagione considerando la completa dipendenza dalle iniziative dei singoli?

Billy Donovan è sempre stato uno straordinario allenatore difensivo, soprattutto ai Playoffs (basta andarsi a rivedere la difesa su Golden State nelle finali di Conference del 2016). Tuttavia, per quanto riguarda la fase offensiva, le sue squadre non sono mai riuscite a esprimere un gioco che non dipendesse interamente dalle iniziative dei singoli. Spesso l’attacco dei Thunder si limita ad isolamenti e iniziative dei singoli e la sua efficienza dipende da quello che riesce a creare Westbrook, il quale per quanto sia fenomenale non è sempre sufficiente. Considerata l’intensità delle difese dei Playoffs, questo tipo di soluzione rischia di perdere efficacia e la mancanza di un gioco solido a sostegno costituisce un problema. Nonostante la presenza di tre giocatori di grande qualità in queste situazioni i Thunder, qualora dovessero andare avanti nella competizione, potrebbero avere parecchie difficoltà.

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