playoffs 2018 Eastern Conference

Q&A – Guida ai Playoffs NBA 2018 (Eastern Conference)

#5 INDIANA PACERS

Pacers playoffs 2018 Eastern Conference

1) Oltre a Oladipo, su chi può fare affidamento Indiana nei finali di partita?

Indiana ha sicuramente giocatori di talento in grado di fare giocate importanti nei finali di partita. Non ci sono dubbi sul fatto che la prima opzione sia Oladipo, ma in caso di scelte estreme della difesa avversaria, ecco che potrebbe essere Bogdanovic a dover prendersi qualche tiro pesante. Numeri alla mano infatti il croato è il secondo miglior realizzatore di Indiana nell’ultimo quarto, con una media di 3.5 punti segnati. Certo, non si tratta di un dato esaltante, ma comunque il migliore dietro ad Oladipo. La speranza di coach McMillan è che Myles Turner possa riprendersi dalle difficoltà incontrate in questa stagione, in cui a causa di diversi acciacchi ha visto i suoi numeri calare in ogni categoria statistica, e diventare la seconda bocca di fuoco dei Pacers.

2) Con le difese più dure dei Playoffs, è possibile immaginare Sabonis giocare dei minuti da ala grande con Myles Turner centro, optando per un quintetto “grosso”?

Domantas Sabonis ha giocato un’ottima stagione e il suo contributo è stato fondamentale per il raggiungimento dei Playoffs, in più lui e Turner sono rispettivamente primo e secondo rimbalzista della squadra, ed in campo insieme possono sicuramente dare molta fisicità. Il lituano quest’anno ha giocato l’81% dei suoi minuti da centro, e con le difese ad alto voltaggio dei Playoffs quel 19% di minutaggio speso come ala grande potrebbe aumentare per garantire alla squadra maggiore sostanza nel pitturato. Quando è arrivato in NBA, Sabonis non era considerato un centro puro specialmente per via delle sue leve relativamente corte, ma quello che fino a pochi anni fa poteva essere considerato un difetto si trasforma in un punto di forza quando si tratta di cambiare marcatura senza concedere mismatch: per questo motivo vedere quintetti con entrambi i giocatori è plausibile.

3) Lance Stephenson può essere una chiave vincente dalla panchina o resterà l’eterno inaffidabile?

Stephenson è sicuramente un giocatore dal grande talento, capace di creare giocate che possono far incendiare il pubblico. Indiana sembra essere casa sua, e in uscita dalla panchina potrebbe essere l’alternativa come ball-handler a Victor Oladipo, provando a creare sia per sé stesso che per i compagni. Rimane comunque un giocatore per cui vale quello che Thibodeau diceva di Nate Robinson, riassumibile in: “Quando lo metto in campo so già che farà impazzire uno dei due allenatori e spero sempre che non tocchi a me”. Potrebbe trascinare Indiana a una vittoria praticamente da solo, così come produrre parziali deleteri.

4) Con la qualificazione ai Playoffs, come viene rivalutata la figura di coach McMillan dopo la deludente stagione scorsa?

Togliendo Paul George e altri giocatori importanti quest’estate, era difficile aspettarsi da McMillan un miglioramento di sei vittorie rispetto alla stagione precedente. Eppure il coach è stato in grado di costruire un sistema solido, migliorando sia Offensive che Defensive Rating, e trasformando Oladipo in un All-Star dopo la brutta parentesi ai Thunder. Spesso un giocatore di talento con molto da dimostrare e una nuova opportunità fra le mani come l’ex Magic può fare una grande stagione, McMillan è stato intelligente e coraggioso a renderlo protagonista fidandosi esclusivamente del suo potenziale. Il difficile comunque viene ora: Indiana non è più una sorpresa e per vincere ai Playoffs serve un ulteriore salto di qualità.

5) Gli Indiana Pacers sono stati la squadra con maggior tiri presi dal mid-range in questa stagione. Quanto può funzionare quest’attacco ai Playoffs in una lega sempre più votata al Moreyball?

In una pallacanestro sempre più votata al Moreyball, il tiro dal mid-range, molto in voga fino a qualche anno fa, sembra essere definitivamente scomparso. Solo Indiana sembra essere ancora in grado di ricavarne qualcosa e di avere abbastanza forza per resistere a questa tendenza. Probabilmente ai Playoffs, dove difensivamente ci sarà una maggior cura dei dettagli, i Pacers saranno costretti ad aprire maggiormente il campo. I Toronto Raptors della scorsa stagione sono un esempio di come sia difficile tenere alte le percentuali in Post Season, ma i Cavs non sono certo degli assi nel contestare le conclusioni, quindi per i Pacers non tutto è perduto in partenza. Dovessero riuscire a procurarsi buoni tiri aperti contro Cleveland potrebbe nascere una bella serie, specie considerando la tendenza dei Cavaliers a preferire i tiri da dietro l’arco ricevendo sugli scarichi da LeBron.

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