The Chat #4 – I Minnesota Timberwolves e il peso dell’hype

Ogni anno sono tra le squadre più attese. Ogni anno è l’anno buono. Ogni anno è quello in cui si trova la quadra definitiva. Ogni anno è quello del “dai, ma con un roster così come fai a non andare ai playoff”. Ogni anno è quello in cui tutto deve cambiare. E ogni anno è, invece, quello in cui nulla cambia mai.

I Minnesota Timberwolves sono IL caso della NBA moderna. Hanno “rubato tanti cuori ma non sanno letteralmente che cosa farsene”, finendo regolarmente schiacciati dal peso delle enormi aspettative che li circondano. Ma queste aspettative sono poi giustificate? Perché il livello di hype è pari solo all’epicità della successiva caduta? La giovane età può essere sempre la giustificazione di tutti per tutto? E coach Thibodeau cosa può, potrebbe, potrà fare per portarli finalmente ai playoff?

Claudio Pellecchia: Beh? C’è ancora qualcuno che si stupisce del fatto che ci stupiamo?

Giuseppe Bruschi: A me stupisce come QUELL’ allenatore sia “passato al lato oscuro” dell’attacco invece che curare la difesa, suo punto forte…

CP: Passato per sua scelta oppure perché costretto dal roster che si ritrova per le mani? No perché, nel secondo caso, non può che finire tra il male ed il malissimo…

Roberto Fois: Secondo me Thibs è uno di quei coach che necessita di un coaching staff alla GS ovvero tutti head coach che decidono per il bene comune di fare da secondi affinché il primo possa curare gli aspetti del gioco a lui più congeniali. Perché chi nasce tondo non muore quadrato e Thibs in attacco faticherà sempre.

Lorenzo Bonacina: Secondo me il coach ha delle responsabilità, ma se i ragazzi non difendono non può essere solo colpa sua. Wiggins e Kat, due super prime scelte, non sono ancora riusciti a mostrare continuità. Tanto talento ma forse poca abnegazione.

CP: Secondo me le responsabilità sono molto più ampie di quel che dice Lollo. Perché se non solo non riesci a far capire ai tuoi giocatori la tua pallacanestro ma addirittura non riesci ad adattarti al materiale (comunque molto buono) che hai non vedo come se ne possa venire fuori…

LB: Ragazzi sono passate troppe poche partite, io penso che Thibs abbia l’obiettivo di innestare una mentalità, di dare cultura ad una franchigia a cui manca da tantissimo. Secondo me si è costruito un buon roster, starà a lui valorizzare ed aiutare i giovani a difendere sempre meglio.

Nicolò Tolusso: Non sono ormai 100 le partite?

CP: Quindi anche quest’anno si va ai PO l’anno prossimo?

LB: No, io già quest’anno mi aspettavo di vederli vincere una serie. Non arrivare ai PO sarebbe un disastro ma credo non siano ancora pronti per giocarli da protagonisti.

CP: Anche perché fu lui a dire qualche tempo fa che non possono essere per sempre quelli del “addà venì baffone”.

RF: Ai PO vanno sicuri ma io non mi stupirei per un’uscita al primo turno magari dopo un implosione interna…

CP: E ma andare ai playoff per poi uscirne con implosione cui prodest? Cioè che senso ha? Distruggi subito le basi che avresti faticosamente costruito…

RF: No no, era una previsione. Io più che altro vorrei sapere come sono i reali rapporti nello spogliatoio e sopratutto se uno tra KAT e Wigg può ergersi a leader vero perché Butler non mi sembra possa esserlo, se non tecnicamente.

Cosimo Sarti: Io non capisco sta cosa che Thibs non sia bravo offensivamente. Mica è obbligatorio far correre per essere bravi. Se non hai i giocatori giochi a metà campo.

Pietro Caddeo: Premesso che un primo mese di RS così positivo (16-11) non si vedeva dalla stagione 2003-04, i problemi attuali sono:

– gestione di starting five e second unit rigidamente a compartimenti stagni;

-pessima applicazione di alcuni principi difensivi sul pick and roll che mettono l’accento sull’aggressività.

Oltre all’inflazionato ice, Thibs sta cercando di girare hard hedge, con l’uomo del ball handler e quello del roller che pressano forte sulla palla, stile Miami 2013-14.

Ma questo richiede a monte una cosa: un lungo particolarmente agile da andare in aiuto e recupero senza creare emorragie sul primo pick and roll. Prendete i Pistons: Van Gundy sta adottando la stessa strategia di contenimento sul PNR. Ma nel caso specifico di Detroit, sta funzionando perché non hanno solo Drummond da buttare in mezzo per svolgere quel compito di switch e contro switch, su uno spazio reale non più ampio di 3/5 metri.

CS: Io ho visto alcune clip di Towns che vaga letteralmente per il campo, oltre ad aver letto un articolo secondo cui in realtà è molto piantato e non ha proprio le gambe per fare certe cose. Alla fine la questione è che sei passato da KG e Noah a uno che non sa nemmeno da che parte è girato.

PC: Molti dei possessi in cui KAT sbaglia completamente lettura sulle rotazioni difensive, è per colpa del primo aiuto sul pick and roll fatto male, che effetto domino porta ad avere più spazi liberi una scelta rapida da fare per coprirli. È una lose-lose situation. Poi non è tutto dovuto solamente a questo: KAT è lento di piedi, tende ad utilizzare più le braccia.

CP: Per questo dico: possibile che Thibs non abbia ancora trovato adeguate contromisure a questa situazione? Cioè sarebbe lì anche per quello…

PC: Ma è la testardaggine di Thibs ad averle generate, paradossalmente. Se fosse più flessibile su questi due punti. Meno hedge e ice e più cambi sistematici come fanno 28 squadre su 30, più minuti alla panchina e lineup ibride, risolverebbe almeno in parte i problemi citati. Poi alla questione che si dovrebbe giocare per forza ad un pace alto, per forza con un ampio volume di tiri da 3 per vincere, tendo a non crederci troppo: l’anno scorso i Jazz avevano il 28° pace della lega.

RF: Si ma difendevano da dio. Quando difendi male puoi sempre provare a compensare in attacco.

PC: Però a livello di flow solo Spurs, Warriors e Rockets erano superiori…

CS: Secondo me il problema è che se come singoli non si difende bene puoi avere tutti i Thibs del mondo ma non diventi una buona squadra in difesa, mentre in attacco a prescindere dai giocatori Thibs riesce a cavarci fuori qualcosa. Il problema è dietro, dove secondo me lui non si accontenta di dire “vabbè switchiamo tutto e s’abbracciamo”. Perché switchando tutto contro le squadre forti prima o poi i nodi vengono al pettine soprattutto su sette partite.

RF: Ma secondo voi volendo tenere Thibs e premesso che comunque è presto anche solo per ipotizzare una ricostruzione, chi scambiereste? E per cosa, soprattutto?

CS: Towns per AD. NOLA non ti dice di no…

RF: L’avevo pensato anche io un minuto fa, forse rischi tanto…

CS: E Wiggins boh, puoi tenerlo o scambiarlo a seconda di cosa ti danno…

RF: Si ovvero come non si ragiona in NBA (citofonare a Fizdale)… io apro la campagna “date Gobert a Thibs”…

NT: Talenti tra i migliori in circolazione e l’idea è scambiarli per tenere Thibodeau…

RF: Ecco, ora Cos vi uccide…

CS: Towns è overrated. Se ci metti il KG o il Noah dei bei tempi che offensivamente erano mezzo Towns la squadra fa meglio. C’è poco da fare per coprire un centro che non sa nemmeno di essere in campo. Come con Gasol: se lo metti in un pick and roll alto sei morto.

NT: State parlando di Towns come se fosse Vucevic e di Thibodeau come se fosse un allenatore per cui vale la pena fare qualsiasi tipo di sacrificio.

PC: Non ho detto nessuna delle due, anzi, tendo ad essere più d’accordo per la rigidità mentale di Thibs. KAT ha enorme upside difensivo, ma metterlo senza che l’abbia mai fatto prima, a scegliere tra un close out in angolo e tagliare fuori un lungo un possesso su tre, è troppo.

CS: Ma guardalo, non si muove. Chiunque tu ci metta se Towns fa il cinesino è indifferente.

PC: Questo non è vero, su lunghi statici e in generale in single coverage è più che buono. Ha annullato Aldridge e Vucevic e anche come helper vicino alla palla non è male.

NT: Esagerazione state of mind. Che poi hanno la peggior difesa in transizione della lega, le rotazioni più assurde che prima o poi qualcuno pagherà. Ma sarà colpa dei piedi di Towns suppongo.

CP: Io sposo la linea di Nicolò. Alla fine, imho, il limite potrebbe anche essere Thibs. Cioè parliamo di gente forte che questo allenatore non sta riuscendo a far rendere come potrebbero. Ora, potrebbe anche essere che i margini di miglioramento siano relativi, ma KAT è a quanto, al terzo anno? Non sarebbe presto per sentenziare che bisogna scambiarlo?

RF: Ovvio Cla, peró che a pssate per un altro AD ci vuole poco. Allora chi mettereste al posto di Thibs o chi vedreste bene da domani per questo roster?

PC: Mike Malone sarebbe quello più in linea per la fisionomia del core di Minnesota, ma non è detto che funzioni meglio da subito rispetto a Thibs.

NT: Scambiare un patrimonio non avrebbe senso in nessun caso, tantomeno per tenere un allenatore super integralista, testardo come pochi e lontanissimo dalla cerchia dei migliori…

PC: Il roster va bene così com’è. Al limite andrebbe aggiunto qualche pezzo che porti potenza di fuoco da tre. Uno come Lou Williams.

NT: Si ma Lou Williams è Jamal Crawford potenziato. Per me serve un allenatore che faccia muovere la palla e li faccia difendere dignitosamente.

PC: Thibs al momento ha 100 partite all’attivo come allenatore di Minnesota. Sono poche.

NT: Hai sto allenatore GM che, checché ne dica Cosimo, non è mai stato chissà che genio offensivo. Ha la fama del super maestro difensivo e sei tra gli ultimi nella lega in quella metà campo. I tuoi giovani (tra i migliori in giro) sembrano addirittura involuti. Sono passate 100 partite e la responsabilità ancora non è sua?

PC: Da fan T-Wolves vi chiedo come percepite i prossimi due mesi di questa squadra. Ci sarà una svolta in senso negativo con crollo verticale, decollano e mettono una streak o rimangono stazionari su questo rapporto di 3 W – 1 L?

NT: Stazionari. A fine anno sarete cottissimi.

CP: Altalenanti. E poco pronti quando si tratterà di spingere per conquistarsi un posto ai playoff. Non vorrei, però, vederli azzerati per poi ricostruire di nuovo.

RF: Per me potreste oscillare tra la 4 e la 6 ma peggio non penso. Ai PO si deciderà il futuro secondo me, anche perché a Ovest con i giocatori che avete non potete non entrare in post season altrimenti Thibs non allenerà mai più.

PC: Temo di concordare con voi. A me piacerebbe vedere Thibs fuori e Jimmy dentro il campo più aperti al compromesso, pazienti verso chi non assorbe subito certi concetti.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *