14 Bold Predictions 2017-2018

Ispirati delle classiche 30 bold prediction di sua maestà Zach Lowe, abbiamo stilato le nostre previsioni spinte per la prossima stagione di NBA. Alcune più realistiche, altre pressochè clamorose, nella lega dove le Finals si sono incredibilmente ripetute per tre anni di seguito, vedere alcune di queste suggestioni diventare realtà, sarebbe ormai quasi monotono e parte dello show. Esagerazioni a parte, ecco le nostre 14 bold predictions.

Minnesota manca i Playoffs

Sulla carta i T-Wolves hanno aggiunto i pezzi necessari per raggiungere finalmente il traguardo post-season, ma sono probabilmente da ascrivere al gruppettino di inseguitori insieme a Nuggets, Clippers e Trail Blazers. Utah li sorpassa a pochi metri dal traguardo per l’ottava piazza e Thibodeau la prende bene.

Lillard ancora snobbato

Per il terzo anno consecutivo, Lillard non viene considerato dal pubblico per la partita delle stelle. Damian parte piano, i Blazers faticano e la rinnovata concorrenza per quel posto lo condanna ancora una volta ad assistere all’evento da casa. Nei mesi di Marzo e Aprile viaggerà poi a oltre 30 punti di media per rinfacciare al mondo l’affronto subito.

Kuzma 1st all-rookie team

Walton sovverte le gerarchie di squadra, Kuz trova minuti e tiri chiudendo la stagione con 15 punti a partita, buttando fuori contestualmente Jayson Tatum dal primo quintetto, relegandolo al secondo. I Lakers piazzano dunque due rookies nei primi cinque e si mettono in condizione di attirare free agents.

Devin Booker top 10 scorer con <45% dal campo

Chiusa la scorsa stagione al venticinquesimo posto nella speciale classifica (22.1 PPG), deve scalare 15 posizioni e chiudere verosimilmente con più di 27 punti a partita. Avrà opportunità in abbondanza per farlo ed entrerà nella top 10 come unico membro con percentuali dal campo inferiori al 45%. Club che, nella scorsa stagione, annoverava i nomi di Westbrook, Harden e Lillard, i quali dovrebbero diminuire il volume di tiri alzando la percentuale quanto basta per rendere Booker l’unico iscritto nella prossima stagione.

Danilo Gallinari ventello di media con +10 liberi a partita

18.2 PPG con 6.1 tiri liberi tentati a gara la scorsa stagione, quest’anno verrà più coinvolto come parte fondamentale del progetto tecnico e raggiungerà Westbrook e Harden oltre i 10 liberi lucrati per gara, meritandosi l’odio di tantissimi difensori NBA.

Golden State Warriors con almeno due giocatori nel club dei 50-40-90

Per club dei 50-40-90 si intende quei (oggi) sette giocatori che nella storia del gioco, sono riusciti a chiudere almeno una stagione con con il 50% dal campo, il 40% dall’arco e il 90% al tiro libero. Golden State ne può annoverare ben due di questi, ovvero Kevin Durant e Steph Curry, che con una chimica ormai trovata e dei meccanismi pressoché perfetti, potrebbero cercare di entrarci nuovamente dominando la lega. Da non sottovalutare la presenza di Klay Thompson sempre molto vicino a questo traguardo e con una possibile minor pressione difensiva.

D’angelo Russell Most Improved player

E’ forse presto per ipotizzare dei premi annuali, ma D’Angelo Russell esce da un contesto di troppe pressioni che ha sempre evidenziato i suoi lati negativi piuttosto che l’incredibile crescita avuta. Brooklyn ha costruito finalmente una squadra che funziona, che eseguirà bene e che punta tutto sul doppio playmaker Russell-Lin. Nel caso in cui i Nets abbiano un exploit, già sapete a chi dare il premio.

James Harden e Chris Paul faranno il record di assist combinati in una partita ed in una stagione

Non riusciamo a ricordare e nemmeno immaginare una coppia che sia in grado di innescare i propri compagni come fanno loro ed un sistema che li agevoli in questo modo. Esiste un record per assist combinati? Non lo sappiamo, ma presto vedrete spuntare questa dicitura sulla grafica delle partite in diretta nazionale. 20 assist di media sono troppi?

Isaiah Thomas giocherà meno di 25 partite

La trade obbligata che ha visto le due squadre al top della eastern scambiarsi i playmaker ha creato non poche polemiche sullo stato di salute di Isaiah Thomas, infortunato all’anca dopo l’uscita in gara 2 delle finali di conference. La narrativa creata attorno allo spirito di rivalsa della scelta numero 60 verso i Celtics lo vorrebbe rientrare in campo prima del dovuto per aiutare LeBron e Cleveland a raggiungere le Finals. Se invece, una zona del corpo complicata quella infortunata da Thomas dovesse avere una ricaduta, ci troveremmo di fronte ad un enorme flop.

Russell Westbrook fa 15 assist di media

Durante la clamorosa stagione della tripla doppia di media prodotta da Russell Westbrook, se alcun rimbalzi erano sicuramente regalati per pompare le statistiche, gli assist invece erano tutti sudatissimi a causa di una squadra quasi priva di tiratori. Nel caso in cui si decida di continuare a giocare come nella scorsa stagione, forse Westbrook perderebbe qualche possesso a favore di George ed Anthony, ma allo stesso tempo si eviterebbero quei grotteschi 0/10 dall’arco che spesso infestavano le partite di OKC.

Kyrie Irving tornerà a giocare con LeBron James. Durante l’All-Star Game

Nel nuovo format dei capitani delle squadre dell’All-Star Game, nel caso in cui Steph Curry venga nominato nuovamente capitano, potrebbe decidere di giocarla sporca e scegliere come primo dei suoi uomini quello che presumibilmente sarà James Harden oppure Russell Westbrook, ovvero la seconda guardia più votata. LeBron quindi sarà costretto a prende Kyrie, dando luogo ad un nuovo incontro tra ex-compagni scontenti, come era successo tra lo stesso Westbrook e Kevin Durant nella scorsa edizione. Si metteranno d’accordo?

76Ers ai Playoffs, ma Joel Embiid ancora infortunato

Saric, Simmons, Fultz e Covington sono nomi che supportati da giocatori di valore ed esperienza quali Redick e Amir Johnson, avrebbero una grossa chance di raggiungere l’ottava posizione di un’ arida Eastern Conference. La presenza di Joel Embiid, per quello che abbiamo potuto vedere nelle poche opportunità, darebbe quasi una certezza a Philadelphia, ma il giocatore camerunese rischia di rientrare nell’infinita narrativa dei what if: in questo caso, tremendo what if. Ovviamente non ce lo auguriamo ma è qualcosa che potrebbe succedere.

Giannis Antetokounmpo MVP

Abbiamo visto un’incredibile prestazione individuale essere premiata con il premio di MVP nella scorsa stagione. Il greco ora ha tutti i presupposti per ricreare un Westbrook 2.0. Qualcuno direbbe: why not?

Bonus:

LaVar Ball insulta pubblicamente Walton prima di Natale

Il Big Baller interverrà in difesa del figlio molto presto, criticando l’operato di Coach Walton e indicandolo come unico ostacolo tra suo figlio e il primo posto nella Western Conference. Rincarerà poi la dose sostenendo che i compagni di Lonzo non siano all’altezza, candidandosi come nuovo Coach.

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